Mi sto innamorando di Virginia Woolf…

Ho in lettura “Tutti i suoi racconti” e li sto trovando splendidi. Sono a mio agio nel mondo di questa scrittrice, da poco scoperta. L’atmosfera in cui la Woolf ti fa vivere, la bellezza delle sue descrizioni – soprattutto di sentimenti e impressioni, soprattutto se femminili – è qualcosa di impagabile.

«Un’espressione di infelicità come quella già bastava da sola a far scivolare l’occhio oltre il bordo del giornale verso la faccia della povera donna… insignificante senza quell’espressione, quasi un simbolo del destino umano, invece, con essa. La vita è ciò che si vede negli occhi delle persone; la vita è ciò che esse imparano, ciò di cui mai, dopo averlo appreso, per quanto si sforzino di nasconderlo, cessano di essere consce… di che cosa? Del fatto che la vita è così, pare. Cinque facce davanti a me… cinque facce mature… e la consapevolezza in ciascuna di esse. Strano, però, come la gente voglia nasconderla! Su ogni faccia si scorgono segni di reticenza: labbra chiuse, occhi schermati, ognuno dei cinque che fa qualcosa per dissimulare o irridere la propria consapevolezza. Uno fuma; un altro legge; un terzo controlla le voci su un taccuino da tasca; un quarto fissa la pianta della metropolitana incorniciata di fronte a lui, e la quinta… la cosa terribile riguardo alla quinta è che la donna non fa assolutamente nulla. Guarda la vita. Ah, povera te, donna sfortunata, stai al gioco… per il bene di noi tutti, dissimula!».

(dal racconto “Un romanzo non scritto”)


«Tuttavia, che cosa triste è la saggezza! Che grande rinuncia rappresenta! Ascolta un momento. Cerca di captare una voce tra le tante. Adesso: “Deve sembrare così freddo dopo l’India. Sette anni, per di più. Ma l’abitudine è tutto”. Ecco la saggezza. Ecco l’intesa. Hanno fissato gli occhi su qualcosa di visibile a ciascuno di loro. Non tentano più di guardare la piccola scintilla di luce, la piccola ombra violetta che potrebbe essere una terra fertile al limite dell’orizzonte, o soltanto un bagliore fugace sull’acqua. È tutto un compromesso, tutto un tenersi al sicuro, il rapporto generale tra gli essere umani. Perciò non scopriamo nulla; smettiamo di indagare; smettiamo di credere che vi sia alcunché da scoprire».

«Il linguaggio è una vecchia rete lacera, attraverso la quale i pesci sfuggono mentre gliela si getta addosso. Forse il silenzio è migliore».

«È una cosa strana, il silenzio. La mente si fa simile a una notte senza stelle; e poi una meteora scivola giù, splendida, fendendo il buio; e svanisce. Non ringraziamo mai abbastanza per questo spettacolo».

(dal racconto “La festa serale”)

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Una risposta a Mi sto innamorando di Virginia Woolf…

  1. Lily ha detto:

    Ciao!
    Ho scoperto per caso questo tuo blog, navigando cosi sulla rete, e ne sono rimasta colpita perchè parli di tutte le cose che sono a me care: libri, musica, arte.
    Quello che però diciamo “ha fatto scattare la scintilla”, è stato questo post su Virginia Woolf. Senza dubbio, è una delle scrittrici che amo di più, ha una sensibilità unica nel descrivere sentimenti, sensazioni, penetra proprio nel cuore delle cose..
    Di lei amo particolarmente il romnzo: “Le onde”
    Beh concludo questo sproloquio, e piacere di averti conosciuto..ti seguirò senz’ altro.
    Lily

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